Il Bari torna al San Nicola, almeno provvisoriamente
Il Bari potrà tornare a utilizzare il San Nicola, ma per il momento soltanto attraverso una soluzione temporanea. Comune e società hanno definito un accordo trimestrale che permetterà alla squadra di disputare nello stadio le prime partite ufficiali della stagione, proseguire gli allenamenti nell’antistadio e rientrare in possesso di uffici e sala stampa.
Non si tratterà quindi di un utilizzo limitato alle singole gare. Il comodato d’uso modale a titolo oneroso prevede un canone mensile di 5mila euro, al quale si aggiungerà la manutenzione ordinaria dell’impianto, stimata in circa 197mila euro per il trimestre. Considerando anche l’affitto, le otto partite che potrebbero essere disputate durante la durata dell’accordo costerebbero complessivamente al club circa 215mila euro.
Al Bari dovrebbero spettare anche alcuni interventi straordinari sul terreno di gioco. Il San Nicola, inoltre, sarà condiviso almeno inizialmente con il Monopoli, costretto a disputare lontano dal Veneziani le proprie gare casalinghe a causa dei lavori di ristrutturazione dell’impianto.
Resta invece congelata la concessione quinquennale dello stadio, sulla quale peserà l’udienza fissata per il prossimo 10 settembre nell’ambito dell’inchiesta che coinvolge Aurelio e Luigi De Laurentiis. Fino ad allora, il Bari procederà attraverso questo accordo provvisorio.
Le prime date sono già definite: il 16 agosto arriverà il Casarano per la Coppa Italia Serie C, il 21 agosto la Cavese per la prima giornata di campionato e il 5 settembre nuovamente il Casarano.
Campagna abbonamenti sempre più lontana
La soluzione trovata per lo stadio non sembra però destinata a sbloccare la campagna abbonamenti. All’interno del club prende sempre più forza l’ipotesi di rinunciare alla vendita delle tessere stagionali, una scelta che non veniva adottata dai tempi delle limitazioni legate al Covid.
Almeno nella prima parte della stagione, il Bari dovrebbe quindi puntare esclusivamente sulla vendita dei biglietti per le singole partite. I prezzi dovrebbero essere inferiori rispetto a quelli applicati nelle ultime stagioni di Serie B.
Eventuali formule di fidelizzazione potrebbero essere valutate soltanto in un secondo momento, soprattutto se i risultati sul campo e il rapporto con la tifoseria dovessero cominciare a migliorare. Per ora, dunque, niente abbonamenti e nessun impegno a lungo termine richiesto a una piazza ancora profondamente distante dalla proprietà.
Tre Daspo dopo il playout di Bolzano
La giornata ha portato anche gli sviluppi relativi a quanto accaduto durante Südtirol-Bari del 21 maggio, ritorno del playout di Serie B disputato allo stadio Druso.
La Questura di Bolzano ha emesso tre provvedimenti di Daspo nei confronti di altrettanti sostenitori biancorossi. Due tifosi, di 23 e 44 anni, non potranno accedere agli impianti sportivi rispettivamente per quattro e due anni dopo essere stati accusati di aver acceso e lanciato petardi sul terreno di gioco.
Una delle esplosioni avrebbe provocato una temporanea perdita dell’udito a un minore, medicato al Pronto Soccorso e dimesso con una prognosi di dieci giorni.
Un terzo tifoso, di 49 anni, ha ricevuto un Daspo di tre anni per il lancio di una bomba carta all’interno della tribuna, che avrebbe causato il lieve ferimento di due persone. I tre sostenitori erano già stati denunciati dalla Digos al termine delle indagini.
Marino vuole tre rinforzi prima del campionato
Chiarita almeno provvisoriamente la questione San Nicola, il Bari deve ora accelerare sul mercato. L’obiettivo del direttore generale Pierpaolo Marino sarebbe quello di consegnare a Massimo Rastelli almeno tre nuovi calciatori entro il 21 agosto: due centrocampisti e un esterno offensivo.
Per la mediana vengono valutati diversi profili. Tra i nomi emersi ci sono Christian Kouan, Loris Zonta, Mattia Vitale, Gennaro Iaccarino, Antonio Metlika e Gabriel Pellegrino. Una lista ampia, dalla quale Marino dovrà provare a individuare le operazioni più sostenibili.
Il mercato in entrata resta però legato alle cessioni. Giuseppe Sibilli è sempre più lontano, mentre sono da monitorare anche le situazioni di Michele Cerofolini, Lorenzo Dickmann, Valerio Mantovani e Matthias Verreth, tutti finiti nel mirino di altre società.
Della Morte rimane l’obiettivo principale
Per completare il reparto offensivo, il nome in cima alla lista resta quello di Matteo Della Morte. Il Bari continua a trattare con il Vicenza, ma deve ancora trovare l’intesa per il trasferimento del cartellino.
L’esterno, reduce dalla promozione in Serie B conquistata con il club veneto, rappresenterebbe il rinforzo individuato per dare qualità, inserimenti e alternative sulle corsie offensive.
La volontà del Bari sarebbe quella di provare ad accelerare, anche perché l’inizio della stagione ufficiale è ormai vicino. Al momento, però, l’operazione non può ancora essere considerata in chiusura.
Dorval si avvicina al Catanzaro
In uscita, la trattativa più avanzata sembra essere quella relativa a Mehdi Dorval. Il laterale franco-algerino è sempre più vicino al Catanzaro, che lo ha individuato come possibile sostituto di Costantino Favasuli.
Il Napoli sarebbe infatti pronto a investire circa 8 milioni di euro per acquistare Favasuli dal club calabrese. Da questa operazione partirebbe il domino che potrebbe portare Dorval lontano da Bari.
Il calciatore dovrebbe firmare un contratto triennale e ritroverebbe in Calabria l’ex direttore sportivo biancorosso Ciro Polito. Al Bari andrebbe circa un milione di euro per il trasferimento a titolo definitivo. La fiducia per una chiusura prima di Ferragosto è in crescita.
Per Sibilli servono circa 500mila euro
Anche il futuro di Giuseppe Sibilli resta sospeso. Il Bari avrebbe fissato intorno ai 500mila euro la valutazione dell’attaccante, cifra necessaria per convincere il club a prendere in considerazione una cessione.
Non ci sono invece novità sul rinnovo del contratto. Il dialogo per il prolungamento resta fermo e nelle ultime settimane non sarebbero stati compiuti passi avanti.
L’impressione è che la separazione stia diventando sempre più probabile, ma servirà comunque un’offerta ritenuta adeguata. Nel frattempo, la situazione di Sibilli continua a condizionare anche le scelte tattiche e il mercato offensivo.
La suggestione del ritorno di Maita
Tra le numerose idee emerse per il centrocampo è comparso anche il nome di Mattia Maita. Il Bari avrebbe effettuato un sondaggio per capire la fattibilità di un eventuale ritorno del calciatore, oggi al Benevento.
Al momento si tratta però soltanto di una suggestione. L’operazione appare complicata sia per il contratto che lega Maita al club campano, sia per il modo in cui si è conclusa la sua precedente esperienza in biancorosso nell’estate del 2025.
Maita ha lasciato Bari dopo cinque stagioni e mezzo, 192 presenze, 6 gol e 15 assist. È stato tra i protagonisti della promozione in Serie B del 2022 e della cavalcata terminata nella finale playoff per la Serie A del 2023. Un passato importante, che però non rende automaticamente semplice un eventuale ritorno.
Rastelli prova Gomez e Butic insieme
In attesa dei rinforzi, Massimo Rastelli continua a lavorare sui calciatori già presenti in organico. Una delle soluzioni provate è il 4-2-3-1 con Guido Gomez e Karlo Butic contemporaneamente in campo.
Gomez verrebbe utilizzato come centravanti, con Butic alle sue spalle nel ruolo di trequartista o seconda punta. Sulle corsie offensive, Alessio Tribuzzi sembra attualmente in vantaggio, mentre Mattia Esposito dovrebbe essere inserito con maggiore gradualità.
Si tratta di una soluzione ancora in costruzione e inevitabilmente condizionata dal mercato. Molto dipenderà anche dall’eventuale partenza di Sibilli e dall’arrivo dell’esterno offensivo richiesto da Rastelli.
La preparazione proseguirà venerdì 7 agosto con una doppia seduta. Sabato 8 agosto, alle 18, il Bari affronterà invece il Gravina in amichevole sul terreno dell’antistadio.
Un’altra tappa di avvicinamento al primo appuntamento ufficiale: il 16 agosto, alle 21, contro il Casarano al San Nicola.




































