La Serie B sbarca al Fantacalcio e la SSC Bari riesce a far perdere anche questa occasione ai tifosi

Dalla stagione 2026/27 nasce il Fantacalcio dedicato alla Serie BKT. Un progetto destinato ad ampliare visibilità e partecipazione intorno al campionato, forte degli oltre 7 milioni di utenti registrati sulla piattaforma. Il paradosso? Parte proprio nell’anno della retrocessione del Bari, una delle piazze che avrebbe potuto contribuire maggiormente al successo dell’iniziativa.

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La Serie B entra ufficialmente nel mondo del Fantacalcio. E, con un tempismo che dalle nostre parti fa quasi sorridere, lo fa proprio nella prima stagione senza il Bari.

La Lega Serie B ha annunciato l’ingresso del campionato nell’ecosistema Fantacalcio®, la principale piattaforma italiana dedicata al fantasy game calcistico. Il servizio partirà nella seconda metà di settembre e modalità di accesso e utilizzo saranno comunicate nelle prossime settimane.

Non si tratta di un’operazione marginale. Fantacalcio conta oltre 7 milioni di utenti registrati e più di 5 milioni di squadre attivate nella scorsa stagione. A questi numeri si aggiungono i 6 milioni di utenti unici mensili dichiarati per Fantacalcio.it e un ecosistema che comprende social e Fantacalcio TV.

L’obiettivo della Lega B è evidente: sfruttare uno dei fenomeni più popolari legati al calcio italiano per aumentare l’interesse intorno alla categoria, ai suoi calciatori e alle sue squadre.

«L’ingresso della Lega Serie B nell’ecosistema di Fantacalcio® rappresenta un’opportunità concreta per ampliare il coinvolgimento della nostra fanbase e offrire ai tifosi un’esperienza sempre più immersiva e partecipativa», ha spiegato Fabio Guadagnini, direttore Marketing, Commerciale, Media e Comunicazione della Lega B.

Ed è proprio qui che, guardando la questione da Bari, emerge il paradosso.

La Serie B cerca maggiore coinvolgimento, interazione e partecipazione dei tifosi proprio nell’anno in cui perde una piazza come Bari. Una città e una tifoseria che, per dimensioni e seguito, avrebbero potuto rappresentare un moltiplicatore importante per un progetto costruito esattamente attorno alla partecipazione del pubblico.

Non significa che il Fantacalcio della Serie B avrà bisogno del Bari per funzionare. Probabilmente sarà vero il contrario: la forza della piattaforma e i suoi milioni di utenti rendono l’iniziativa potenzialmente capace di accendere un interesse nuovo anche verso calciatori e squadre normalmente meno esposti mediaticamente.

Ed è forse questo l’aspetto che rende la retrocessione ancora più amara.

Mentre la Serie B prova ad allargare il proprio pubblico, costruire nuovi prodotti e trasformare i suoi calciatori anche in protagonisti di un gioco seguito da milioni di persone, il Bari è riuscito a chiamarsi fuori nel momento esatto in cui avrebbe potuto beneficiarne.

Perché una cosa è guardare una partita di Serie B che non riguarda la propria squadra. Un’altra è aspettare il voto di un attaccante del Catanzaro, sperare nel +1 di un centrocampista del Modena o scoprire giocatori che fino alla settimana precedente si conoscevano appena. È questa una delle grandi capacità del Fantacalcio: trasformare partite apparentemente lontane dai propri interessi in qualcosa da seguire.

Per la Serie B può diventare quindi uno straordinario strumento di promozione del campionato.

Per Bari, invece, resta un’altra occasione osservata dalla categoria inferiore.


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Daniele

Un tifoso appassionato di storia, convinto che Bari si possa raccontare anche attraverso il calcio. Perché qui il pallone è popolo, cultura e tradizione, e il patrimonio calcistico della città, tra passato, presente e futuro, è una parte importante della sua identità.

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