Negli ultimi mesi il dibattito sul futuro dello stadio San Nicola si è riacceso. La candidatura di Bari a ospitare alcune partite di Euro 2032 ha riportato al centro dell’attenzione l’impianto progettato da Renzo Piano e la necessità di adeguarlo ai requisiti UEFA.
Si parla di copertura completa, nuove aree hospitality, accessibilità, viabilità, servizi, parcheggi e persino dell’ipotesi di avvicinare le tribune al terreno di gioco. A seconda del livello degli interventi, le stime oscillano tra i 100 milioni di euro per un restyling essenziale e i 260-270 milioni per un adeguamento completo agli standard richiesti dalla UEFA. La Gazzetta del Mezzogiorno
Numeri importanti, che però rischiano di far passare in secondo piano la questione più delicata.
La domanda che manca
Al di là dei rendering e delle simulazioni, oggi il vero interrogativo è uno soltanto:
chi pagherà questi lavori?
Ad oggi non è stato presentato alcun piano finanziario che spieghi in che modo verrebbero reperite le risorse necessarie per un investimento di questa portata.
Non risultano fondi statali già stanziati per il San Nicola, né un partenariato pubblico-privato formalizzato, né un progetto di finanza già definito. La candidatura, infatti, resta subordinata alla possibilità di reperire finanziamenti esterni. RaiNews
Il Comune è stato chiaro
Su questo punto il sindaco Vito Leccese non ha lasciato spazio a interpretazioni.
Dopo l’incontro con il ministro per lo Sport Andrea Abodi ha dichiarato che il Comune non è nelle condizioni di affrontare un investimento simile con le proprie risorse e che l’eventuale dossier di candidatura sarà predisposto solo qualora dovessero arrivare finanziamenti esterni in grado di rendere sostenibile l’operazione. RaiNews
Una posizione che, di fatto, conferma come la questione economica sia il principale ostacolo al progetto.
I numeri dell’intervento
Le ipotesi circolate finora parlano di tre possibili scenari:
- circa 100 milioni di euro per gli interventi essenziali, tra cui il completamento della copertura;
- circa 160 milioni per un adeguamento più ampio della struttura;
- fino a 260-270 milioni di euro per soddisfare integralmente gli standard UEFA richiesti per Euro 2032. La Gazzetta del Mezzogiorno
Si tratta di cifre che rendono inevitabile una riflessione sulla sostenibilità dell’intervento.
Senza copertura economica resta un progetto sulla carta
Discutere del nuovo volto del San Nicola è legittimo. Così come è comprensibile immaginare che un evento come Euro 2032 possa rappresentare un’occasione per ammodernare uno degli impianti simbolo del calcio italiano.
Ma prima ancora di parlare di coperture, tribune e hospitality, resta da chiarire un aspetto decisivo: come verrà finanziato tutto questo?
Fino a quando non emergerà una risposta concreta a questa domanda, le cifre, i rendering e le ipotesi progettuali resteranno inevitabilmente tali: scenari possibili, ma ancora privi dell’elemento che li renderebbe davvero realizzabili.







































