La Notte Bianca dello Sport si conferma uno degli eventi più attesi dell’estate barese. Anche quest’anno il centro di Modugno ha accolto migliaia di persone per la tredicesima edizione della manifestazione, trasformando piazze e strade in un grande villaggio dedicato allo sport, all’incontro e alla solidarietà.
Per due giorni, Piazza Sedile e Corso Vittorio Emanuele sono diventati il punto di riferimento per associazioni, società sportive e cittadini, con un programma capace di coinvolgere appassionati di tutte le età.
Tra le discipline protagoniste non è mancato il calcio, con tornei e partite che hanno animato la serata di sabato, affiancati da basket, karate, scherma, crossfit e tante altre attività sportive. Un’occasione per valorizzare le realtà del territorio e dimostrare come lo sport possa essere un linguaggio comune capace di unire persone e generazioni.
Ma il cuore dell’edizione 2026 è stato soprattutto il suo messaggio sociale. La manifestazione ha infatti sostenuto il progetto “DisFare”, promosso dall’associazione Il Mito di Efesto, nato per favorire l’autonomia delle persone con disabilità psichica, sensoriale e intellettiva. L’iniziativa punta a sviluppare competenze pratiche e relazionali per costruire percorsi di vita sempre più indipendenti, affrontando anche il delicato tema del “dopo di noi”.
L’evento era stato anticipato da un incontro dedicato a sport, alimentazione e benessere, dal titolo “Zero Filtri – Sport e nutrizione, oltre l’illusione dei social”, che ha riunito medici, nutrizionisti, psicologi, fisioterapisti e professionisti del settore per promuovere una cultura sportiva più consapevole.
Ad arricchire il weekend anche la musica e l’intrattenimento: il concerto dei Gemelli DiVersi nella serata di sabato, il dance party e, domenica, la premiazione dei tornei seguita dall’esibizione degli Ikomandanti, tribute band dedicata a Vasco Rossi.
La Notte Bianca dello Sport continua così a rappresentare un esempio di come il territorio possa raccontarsi attraverso lo sport. Non solo competizione, ma partecipazione, inclusione e comunità: valori che il calcio, insieme alle altre discipline, contribuisce ogni anno a portare nelle piazze di Modugno.







































