La Serie B entra ufficialmente nel mondo del Fantacalcio. E, con un tempismo che dalle nostre parti fa quasi sorridere, lo fa proprio nella prima stagione senza il Bari.
La Lega Serie B ha annunciato l’ingresso del campionato nell’ecosistema Fantacalcio®, la principale piattaforma italiana dedicata al fantasy game calcistico. Il servizio partirà nella seconda metà di settembre e modalità di accesso e utilizzo saranno comunicate nelle prossime settimane.
Non si tratta di un’operazione marginale. Fantacalcio conta oltre 7 milioni di utenti registrati e più di 5 milioni di squadre attivate nella scorsa stagione. A questi numeri si aggiungono i 6 milioni di utenti unici mensili dichiarati per Fantacalcio.it e un ecosistema che comprende social e Fantacalcio TV.
L’obiettivo della Lega B è evidente: sfruttare uno dei fenomeni più popolari legati al calcio italiano per aumentare l’interesse intorno alla categoria, ai suoi calciatori e alle sue squadre.
«L’ingresso della Lega Serie B nell’ecosistema di Fantacalcio® rappresenta un’opportunità concreta per ampliare il coinvolgimento della nostra fanbase e offrire ai tifosi un’esperienza sempre più immersiva e partecipativa», ha spiegato Fabio Guadagnini, direttore Marketing, Commerciale, Media e Comunicazione della Lega B.
Ed è proprio qui che, guardando la questione da Bari, emerge il paradosso.
La Serie B cerca maggiore coinvolgimento, interazione e partecipazione dei tifosi proprio nell’anno in cui perde una piazza come Bari. Una città e una tifoseria che, per dimensioni e seguito, avrebbero potuto rappresentare un moltiplicatore importante per un progetto costruito esattamente attorno alla partecipazione del pubblico.
Non significa che il Fantacalcio della Serie B avrà bisogno del Bari per funzionare. Probabilmente sarà vero il contrario: la forza della piattaforma e i suoi milioni di utenti rendono l’iniziativa potenzialmente capace di accendere un interesse nuovo anche verso calciatori e squadre normalmente meno esposti mediaticamente.
Ed è forse questo l’aspetto che rende la retrocessione ancora più amara.
Mentre la Serie B prova ad allargare il proprio pubblico, costruire nuovi prodotti e trasformare i suoi calciatori anche in protagonisti di un gioco seguito da milioni di persone, il Bari è riuscito a chiamarsi fuori nel momento esatto in cui avrebbe potuto beneficiarne.
Perché una cosa è guardare una partita di Serie B che non riguarda la propria squadra. Un’altra è aspettare il voto di un attaccante del Catanzaro, sperare nel +1 di un centrocampista del Modena o scoprire giocatori che fino alla settimana precedente si conoscevano appena. È questa una delle grandi capacità del Fantacalcio: trasformare partite apparentemente lontane dai propri interessi in qualcosa da seguire.
Per la Serie B può diventare quindi uno straordinario strumento di promozione del campionato.
Per Bari, invece, resta un’altra occasione osservata dalla categoria inferiore.







































